Indagine della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento dei lavori della Pedemontana Veneta

Con due delibere la Corte dei Conti con la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato la n. 18 e la n. 19 annunncia indagini sulla SPV ecco i testi originali : delibera_18_2014_g.pdf,  delibera_19_2014_g.pdf.
In particolare nella seconda delibera la 19, nella CAT. IV – Infrastrutture strategiche e investimenti, a pagina 15 nel punto 2 si cita i criteri di interesse e investigazione:
“Stato di avanzamento dei lavori della Pedemontana veneta di cui alle delibere CIPE n. 121/2001 e n. 96/2006. La superstrada a pedaggio Pedemontana veneta si configura come l’unica superstrada italiana soggetta a pedaggio. Inserita nel Piano regionale dei trasporti della Regione Veneto già nel 1990, ha avuto una gestazione assai travagliata, durata oltre un ventennio. 
La medesima rientra, ora, tra gli interventi strategici di preminente interesse nazionale di cui alla delibera Cipe n. 121/01 (legge obiettivo n. 443»14,( nell’ambito dei ” sistemi stradali e autostradali” del Corridoio Plurimodale Padano. 
Il soggetto titolare della realizzazione dei lavori è la regione Veneto che aggiudicato la concessione di costruzione e gestione al Commissario delegato per l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza. 
Il costo aggiornato dell’opera è pari a 2.280 milioni di euro (in fase di approvazione del progetto preliminare, con delibera CIPE n.96/2006, risultava essere pari a circa 1.990 milioni dì euro). L’opera è finanziata con fondi pubblici, con fondi privati e con le risorse di cui all’art.18, comma 1, del D.L. n.69/2013 (Fondo Sblocca cantieri). 
E’ previsto anche un ulteriore contributo pubblico in conto esercizio di 7,3 milioni di euro, a scadenza semestrale, per 30 anni, qualora i volumi di traffico siano inferiori alle previsioni. L’ultimazione dei lavori è fissata per il 2017. 
L’indagine mira a ricostruire l’attuale stato di avanzamento dei lavori e ad accertare le cause degli incrementi dei tempi di realizzazione e dei costi dell’opera rispetto a quelli preventivati, le motivazioni che hanno portato, dall’anno 2011 in poi, ad avere una discrasia tra consistenti impegni annuali e assenza totale di pagamenti, sia in c/capitale che in c/residui, nonché ad esaminare se la gestione delle risorse finanziarie per la realizzazione dell’intervento strategico abbia effettivamente corrisposto ai canoni della legittimità, efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.”

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